Un po' di tempo fa appariva su
Kickstarter uno strano progetto lanciato da una “esperta di media”
di forte stampo femminista, una certa Anita Sarkeesian. Lo scopo del
progetto era indagare sul sessismo e la misoginia nei videogiochi
attraverso una serie di video. Durante il boom delle polemiche su
questo caso ho preferito non esprimermi anche perché sarebbe stata
ulteriore pubblicità per Anita. Ma ora che si sono calmate le acque
è giusto esplorare più accuratamente il problema anche perché i
famosi video non sono ancora usciti nonostante i 160.000 dollari
donati per la “ricerca”. 160.000 dollari che sicuramente
sarebbero serviti data la scarsità di mezzi a disposizione della
critica.
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